
Sto parlando del Theremin, il primo strumento musicale elettronico e non per questo di minor fascino o potenza di quelli sistenti oggi. Composto da due antenne, montate sopra la scatola elettronica, con le quali si controlla altezza e ampiezza dell'onda, il Theremin comportò negli anni 20 una vera e propria rivoluzione in campo artistico e musicale. Tutto nacque da un'invenzione davvero casuale, infatti il fisico russo Lev Termen mentre stava compiendo, per conto dell'esercito, alcuni esperimenti sugli amplificatori valvolari, si accorse che essi producevano un suono che cambiava di frequenza all'avvicinarsi o allontanarsi della mano. Di li partì tutto il suo sviluppo verso un nuovo strumento dalle grandi caratteristiche, in grado di sostituire i violini nelle formazioni orchestrali e capace addirittura, grazie alle opportune modifiche, di simulare la voce umana.
Questa straordinaria invenzione suscitò l'interesse di molti, perfino di Lenin che ne favorì la diffusione in Europa. Il passo fu molto breve e, dopo aver fatto il giro di diverse capitali europee, quali Berlino, Londra e Parigi, in pochi anni questo strumento così affascinante e per molti anche York dove grazie ad un gruppo esiguo di musicisti e industriali venne fondata un'azienda per dare il via ad una vera e propria produzione in scala.L'eterofono, come era stato chiamato dall'autore, deve il suo funzionamento al principio fisico del battimento delle onde. Due oscillatori, posti all'interno della scatola elettronica, prodocono due onde alla stessa frequenza, non udibili perchè superiori ai 20Khz. Tramite le antenne collegate ai condensatori degli oscillatori, frequenze delle onde di origine così da modularne il suono. Una tecnica di esecuzione davvero particolare e ostica da imparare siccome non c'è un contatto fisico con lo strumento, ma bisogna vibrare le mani nell'aria avendo l'orecchio ˛ come unico unto di riferimento. Numerosi artisti utilizzano questo strumento così suggestivo nelle loro performance. Tra questi possiamo ricordare Jimmy Page, chitarrista dei Led Zeppelin, oppure Megahertz, l'eclettico accompagnatore elettronico delle performance di Morgan, leader un tempo dei Bluvertigo, mentre il violinista Mark Feldman vi ha dedicato un intero album intitolato "Theremin Noir”. Un uso molto accurato possiamo apprezzarlo per merito di Vincenzo Vasi, il rumorista di Vinicio Capossela. E' incredibile pensare come a quasi un secolo dalla sua creazione, questo strumento possa ancorasuscitare tutto questo interesse, diventando anzi oggetto di una grossa rivalutazione da parte della scena artistica di ricerca. Sul sito www.paia.com viene spiegato come autocostruirsi un Theremin. mentre a questo link http://www.theremin.it/files/metodo.pdf si trova il "Metodo per Theremin di Clara Rockmore" della quale potete avere degli splendidi saggi su YouTube.
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