domenica 21 dicembre 2008

LA CONGREGA // Intervista di Alessandro Laghetto

LA CONGREGA, Amerigo e Ferdinando, duo rap partenopeo che in questi ultimi anni si sta facendo notare tra i gruppi di maggior spessore della nuova scuola rap in Italia grazie anche a parte del background che si sono costruiti. Dopo varie demo e i vari “Underground Skillz”, sono fuori col loro primo album ufficiale “New Era” lavoro autoprodotto e autodistribuito.







INTERVISTA


Come ha influito il luogo da cui provenite nei confronti della vostra produzione artistica?
Beh partiamo dal presupposto che se non fossimo nati in questi luoghi,non saremmo mai esistiti.
La nostra musica ha un legame indissolubile con questa terra,sono due elementi che hanno sempre viaggiato di pari passo nel corso della nostra formazione artistica.Nei testi,nelle musiche e nei live è evidente la nostra provenienza, sia per l'uso del dialetto,sia per il coinvolgimento ed il calore che esprimiamo sul palco durante le nostre esibizioni.
Nel nostro ultimo disco "NEW ERA",come negli altri lavori,l'80 % dei nostri pezzi, descrive e racconta nel bene e nel male i posti da cui proveniamo,cercando sempre di farlo nella maniera più reale possibile,affinchè l'ascoltatore possa rendersi conto della situazione odierna e rimanerne colpito.
Quello che ci ha sempre caratterizzati è proprio l'essere reali, raccontando semplicemente quello che ci circonda in tutte le sue sfaccettature, cogliendone sia il lato negativo e sia il positivo, evidenziando ciò che per noi è giusto o meno,ma 
soprattutto senza fantasticare.

Cosa pensate della realtà hip hop vesuviana? Parlateci della scena in cui vivete?
Questa è una grande realtà,sicuramente una delle più floride e colorite scene Hip Hop d'Italia,fatta da tanti rapper di spessore capaci di distaccarsi dai soliti clichè a cui siamo abituati;ogni zona ha un suo stile,una sua tecnica, una sua mentalità ed è proprio questo a renderci tutti così vari. A Scafati,la nostra città, negli ultimi tempi nuovi ragazzi appassionati si stanno avvicinando a questa cultura un pò in tutte le sue forme,e questa cosa non può che renderci orgogliosi e soddisfatti.Noi d'altro canto abbiamo sempre collaborato con gruppi dei paesi a noi vicini,come None anche lui di Scafati,la DalBasso e la Blackout di Torre Annunziata,i Systemania e Frankie di Castellammare e tanti altri.Tra tutti noi c'è sempre stato un forte legame prima di amicizia e dopo artistico, che ci permette di continuare a crescere aiutandoci reciprocamente.

Come vi siete affacciati al fenomeno dell'hip hop mondiale?
Per il momento diciamo che ci siamo affacciati solo sul"fenomeno hip hip nazionale",per il mondiale beh...ci stiamo organizzando (ahahah).Battute a parte, il nostro inizio penso sia stato uguale a tanti altri ragazzini che per gioco e per emulare i grandi nomi del Jet Set mondiale,hanno iniziato a cazzeggiare con microfono,carta e penna, affascinati da artisti d'oltremanica come Nas, Method Man, Busta Rhymes, Rakim, M.O.P, Mobb Depp, etc, e nostrani come Neffa,OTR e Gente Guasta,Kaos,Deda,La Famiglia,Yoshi e tantissimi altri abbiamo maturato le basi della conoscenza del Rap. La differenza sostanziale che però ci ha permesso di arrivare fino a qui,è stata invece la volontà e la costanza. Inizialmente non avevamo nessuna pretesa,se non quella di crescere personalmente agendo nel nostro piccolo e facendo quello che ci piaceva, poi col tempo ci siamo resi conto che potevamo ambire a qualcosina di più,e rimboccandoci le maniche e investendo i nostri risparmi ci siamo prefissati un obiettivo valido e abbiamo perseverato per la sua riuscita.
Con l'uscita del nostro primo lavoro ufficiale "NEW ERA",ci siamo presentati all'intera scena italiana,con un prodotto valido,maturato nel corso del tempo,che rappresenta i sacrifici di un un gruppo privo di etichetta e che vuole puntare in alto.Consideriamo questo disco il vero e primo punto di partenza de La Congrega,la vera forza che ci permette ancora di più di gridare forte il nostro nome dopo i tanti anni di umili sacrifici.
La maggior parte delle produzioni sono state curate da P.eight;ci sono anche musiche di James Cella,Climaco,Waxxone e G.Santarpino,e con collaborazioni al microfono di Raige e Rayden,Kento,LadyB,Dalbasso,None e KTF.
A dicembre poi,affiancati dal nostro insuperabile regista,ovvero Ciro D'Emilio, insieme a tutta l'equipe della "Forme di Vita" inizieremo le riprese del nostro nuovo video "Strad parlen" estratto del disco, che racconta la cruda realtà in cui viviamo, e i giochi di potere illeciti a cui sottostiamo non per nostra scelta.Al momento stiamo collaborando in vari featuring con altri artisti di tutta Italia,e siamo impegnati nella sponsorizzazione e vendita del nostro album.

Qual'è il vostro obiettivo finale?
Il nostro obiettivo per il momento è quello di affermarci come un gruppo rap Napoletano,e portare in tutta la nazione il messaggio della "NUOVA ERA", mantenendo sempre il controllo delle nostre azioni con i piedi piantati a terra.
La credibilità che stiamo acquistando col tempo è solo ed esclusivamente il frutto di dedizione,impegno,capacità,forza e passione per quest'arte,e sono queste componenti alla base di tutto, senza le quali non si potrebbe andare avanti o raggiungere determinati obiettivi, tra i quali soprattutto non esaurire mai la nostra denuncia sociale verso i politici corrotti ed incapaci,verso la bella vita dei nullafacenti a discapito dei bisognosi,verso chi impone dittature scorrette nei confronti delle tantissime persone che lavorano una vita intera spezzandosi la schiena,e non vogliono ritrovarsi a vivere i loro bambini tra immondizia e omicidi del malaffare. Noi siamo sempre stati sensibili a questo tipo di problematiche,forse perchè vivendole in parte in prima persona,sono tante le cose che vediamo e che vorremmo dire, però siamo ugualmente consapevoli del fatto che tante sono ancor di più le cose che non si faranno mai,per il semplice fatto che gli interessi volano più alti della giustizia.


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