
Sono passate da poco le 21:00 e fuori piove. Ho qualche acciacco e di conseguenza sarebbe meglio restare a casa, ma stasera devo incontrare i DESERT KISSES e sono in ritardo. Mi assale qualche dubbio, ma decido di non chiamarli per disdire: malgrado tutto voglio che l'intervista si faccia. Sono stato invitato nel loro studio e quando entro li trovo concentratissimi sulla Musica. Mi scuso per il ritardo e sentendo di aver interrotto qualcosa di importante, li invito a continuare la prova senza badare alla mia presenza.Si parte: i monitor dello studio sparano fuori un suono nel quale nulla sembra lasciato al caso e mi basta poco per capire che tra i tre c'è molta intesa.Giuliano (chitarre) è così preso dagli arpeggi che alterna alle sfuriate distorte della sua chitarra elettrica che a stento ha notato la mia presenza. Alessandra (canto e testi) inizia a saltellare sulle sue converse rosse. Ha un'aria allegra e affabile e mi diverte guardarla mentre intreccia la sua voce con la base controllata da Nicola (elettronica ed effettistica) che attento al mixer passa da un effetto all'altro. Appena il pezzo è finito Alessandra accende una sigaretta, fa qualche tiro poi la passa agli altri. Si guardano sornioni e sorridono, ora sembrano molto distesi. Finalmente due chiacchiere...
Come prima cosa chiedo qualche informazione in più sul nome: DESERT KISSES.
“è stato tutto un caso” - mi racconta Alessandra- “desertkisses” è una canzone dei Kaleidoscope. Un giorno ero nel garage di casa mia, dove abbiamo iniziato questa avventura, e dovevo trovare un nome per la band. Con gli altri pensammo di scegliere ad occhi chiusi un cd tra quelli che avevo sparsi in giro e puntare il dito su una canzone. Il mio indice scelse desertkisses. Ci piacque da subito. C'erano molti cd con diversi generi musicali ed ho provato una sensazione piacevole quando la sorte ha scelto proprio i kaleidoscope…” esita un attimo e poi: “ Scusa lo sproloquio ma volevo spiegarti l'accaduto, mi lascio prendere…”. Le dico che non ci sono problemi e andiamo avanti con le domande.
Ogni musicista ha qualcuno che lo ha ispirato. Quali influenze avete avuto per creare le vostre sonorità?
I generi che crediamo abbiano influenzato il nostro percorso musicale fino ad ora spaziano dalla new wave alle produzioni elettroniche degli ultimi anni, con un occhio alla musica etnica. Ci ritroviamo molto ad esempio nelle sonorità intimiste dei Daed Can Dance.
Non ho potuto fare a meno di notare che c'è una forte intesa fra di voi. Svelatemi il segreto del vostro feeling…
I desert kisses hanno avuto diverse formazioni, è dura trovare persone che viaggiano nella tua stessa dimensione musicale. Oggi crediamo di essere uniti nell'obiettivo sonoro del progetto.
Suppongo utilizziate sistemi tecnologici nella composizione dei brani e ho sentito di “lavori” multimediali. Mi piacerebbe saperne qualcosa in più e poi una curiosità tutta mia: siete concentrati sullo “strumento” in maniera tradizionale o vi piace sperimentare diverse soluzioni?
In pratica proviamo tutto ciò che produce suono/rumore e attraverso i moderni mezzi elettronici lo registriamo e manipoliamo a nostro piacimento. Nel particolare utilizziamo molte percussioni (reali) e sintetizzatori esclusivamente analogici, essendo interessati al “calore” del suono. Il nostro lato multimediale invece è rappresentato dalla creazione di video-clips, che stiamo realizzando grazie al lavoro di magnifici amici.
Quali difficoltà avete avuto nel promuovere un progetto musicale del genere sul nostro territorio? Avete un riscontro soddisfacente ?
Tasto dolente…Le difficoltà sono molteplici: innanzitutto c'è poca predisposizione all'ascolto di sonorità che non siano rock e simili… esiste una sorta di ripudio per la musica prodotta elettronicamente. Un altro aspetto che ci penalizza è quello della mancanza di locali - sono davvero molto pochi - che permettono di esprimerti senza pretendere un lavoro extra: "il pierraggio", oltre che a richiedere performance a costi bassi o addirittura a zero…
Per concludere, un classico: Progetti per il futuro?
Non abbiamo grossi progetti. Adesso siamo concentrati a dare una buona amalgama al tutto e a realizzare nuovi brani, ma ovviamente anche la realizzazione di un CD è nelle nostre intenzioni. Pur consapevoli dell'attuale appiattimento del mercato discografico, speriamo in una inversione di rotta dell'attuale situazione che faccia riacquistare la giusta dignità alla musica.
lirica "Innocence's recall" di Alessandra Prosperi - Desert Kisses
weak tha days spent to chase
conscious intrinsic tragedies
magnetic sources, indissoluble fragments
of the mirror's memories
infecting elements, blinding real thoughts
subliminal messages in the appereance
age and of arid survival
frauds impossible to don't consider
immersed in a smart self-distruction
healthy carrier of sterile disarming certaintyes
disappointing moments because not dreaming
crash softly away from my memories
leaving worthly place to
innocence's recall
and to it's vivacious essence
because it will remove magically that violence.
Richiamo dell'innocenza
Fragili i giorni passati a rincorrere
consapevoli drammi intrinsechi
fonti magnetiche, indissolubili frammenti
di specchi dei ricordi
contagiosi elementi , accecanti i reali pensieri
messaggi subliminali nell'epoca dell'apparenza
e dell'arida sopravvivenza
frodi impossibili da incalcolare
immersi nell'auto distruzione geniale
portatori sani di sterili sicurezze disarmanti
momenti deludenti perchè non sognanti
sopitevi adagio distanti dai miei ricordi
lasciando degnamente spazio
al richiamo dell'innocenza
e alla sua vivace essenza
perchè essa allontanerà magicamente
quella violenza
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